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6 Aprile 2020 - Lunedì Santo

Parola del giorno: “e tutta la casa si riempì dell’aroma di quel profumo"

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"Verso la Domenica"

suggerimenti per la preghiera comunitaria sul vangelo della Domenica

26 Novembre 2017 - Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo

Maria, tu che per prima hai riconosciuto
in Gesù il Re dell’universo,
aiuta anche a noi a riconoscerlo quando si presenta a noi
come povero, affamato, ammalato, prigioniero...
affinché possano essere anche per noi
le consolanti parole di Gesù:
“Venite benedetti del Padre mio,
ricevete in eredità il regno preparato per voi
fin dalla creazione del mondo..."

Vangelo di Mt 25,31-46

dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.
Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”.
Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.
Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato”.
Anch’essi allora risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?”. Allora egli risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me”.
E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».



Meditazione.

"Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria"

Siamo giunti alla fine dell’anno liturgico e ci prepariamo a celebrare la solennità di Cristo Re dell'universo. In Cristo tutto il mondo troverà la sua pienezza, ed egli ha diritto all'obbedienza da parte di tutti gli uomini. D'altra parte, egli è un re che si preoccupa del bene di tutti. Il Vangelo si apre con una visione grandiosa.
Gesù è certo della sua autorità, del suo potere: il Figlio dell'uomo, che è stato umile nella sua esistenza terrena, ma che in realtà è Figlio di Dio e ha diritto alla gloria più alta, viene ora nella sua gloria con tutti i suoi angeli, perché la sua è una gloria celeste, divina. Si siede sul trono della sua gloria.Dopo aver sofferto la passione, Gesù è stato glorificato ed è stato invitato a sedersi alla destra del Padre. Cristo ora siede alla destra del Padre e la sua gloria si manifesta nell’autorità per operare il Giudizio universale, che mette fine a tutta la storia umana.

"Egli separerà gli uni dagli altri..."

Gesù esercita la sua autorità separando gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri. Ma quello che segue mostra che Gesù mette il suo potere al servizio dei più umili, dei più sofferenti, dei più bisognosi. È questa la rivelazione del regno di Cristo. Gesù s'immedesima con tutti quelli che sono bisognosi, che soffrono, che sono in difficoltà nella vita, per spingere anche noi ad avere attenzione e dedizione per tutte queste persone.
Il potere di Cristo quindi non va concepito come un potere oppressivo, ma come un potere di servizio. È un fatto veramente straordinario che il re glorioso s'immedesimi con la gente più umile e bisognosa.

"Perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete ..."

I giusti rimangono sorpresi, non si ricordano di aver avuto questa generosità nei confronti di Gesù, di averlo incontrato in tali situazioni di bisogno, e allora domandano: «Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere?...». La risposta di Gesù è semplice: «Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me».
Così egli mostra la sua grande bontà, la sua attenzione verso tutte le persone che si trovano in difficoltà.

"Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, ..."

È l'altra parte del Giudizio operato dal re, anche in questo caso gli uomini rimangono sorpresi e dicono: «Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?». Ma il re risponderà: «In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me».
Alla fine del mondo saremo giudicati sull'amore, sull'amore per Gesù manifestato nei suoi fratelli e nelle sue sorelle, che sono tutte le persone umane. Il regno di Gesù è un regno di amore, un regno che vuole diffondere dappertutto l'amore: non l'amore superficiale ma l'amore che veramente si mette a servizio delle persone bisognose, l'amore che in tutti i modi trasforma il mondo grazie a queste iniziative di servizio generoso. 

 
 
 

Preghiera

Che tu sia benedetto, Signore Gesù, nostro re!
Sei tu il pastore che ci conduce alle sorgenti della vita,
ti prendi cura di coloro che si sono feriti lungo la via,
porti sulle spalle coloro che non hanno più la forza di andare avanti.
Che tu sia benedetto, Signore Gesù, nostra guida.
Sei tu la parola che arriva al profondo e mostra dov’è il male, ma offre
anche la medicina della misericordia del perdono, della speranza e dell’amore.
Che tu sia benedetto, Signore Gesù, re dell'universo!
Sei tu l’amico e il compagno dei piccoli e dei poveri,
che ti nascondi in ogni piccolo e ci visiti in ogni bisognoso.
A te la gloria, nostro Re e Pastore.
 

 

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Sosta della Madonna del monte Viglio all'Oasi


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