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22 Settembre 2017 - Venerdì - 24a settimana del Tempo Ordinario

Parola del giorno :C’erano con lui i Dodici e alcune donne … che li servivano con i loro beni"

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Nell’abbondanza e molteplicità dei doni di cui arricchisce ed abbellisce la sua Chiesa, al Signore è piaciuto mettere nel cuore di alcune persone nella Chiesa di Sora-Aquino-Pontecorvo, il desiderio profondo di iniziare un’esperienza di vita cristiana radicalmente vissuta e variamente caratterizzata.

Premesso che l’Oasi Mariana BETANIA si è andata costituendo senza un progetto prestabilito e senza un qualsiasi accordo preliminare, ma spinti semplicemente dal desiderio di fare la Volontà di Dio e rispondere alla chiamata di essere nel mondo e per il mondo di oggi al contempo provocazione e risposta per un equilibrio costante tra il materiale e lo spirituale, i suoi membri, dopo aver a lungo meditato la Parola, hanno deciso di accogliere l’invito di Maria ai servi di Cana: “Fate quello che egli vi dirà” (Gv 2,5) e di affidarsi con umiltà e fervore alla sua materna guida e protezione.

L’acquisita disponibilità di un terreno, i momenti di preghiera, gli incontri più o meno casuali, la conoscenza di altre esperienze ci hanno portato ad una scelta di vita di preghiera e di apostolato secondo le esigenze della società e in conformità con quanto lo Spirito Santo va suscitando nella Chiesa di oggi.

Pur senza grosse pretese e nella caratteristica del nascondimento che si riscontra nella casa di Nazaret e del lievito nella massa proposto da Gesù nel vangelo a tutti i discepoli, si desidera rendere un servizio alla evangelizzazione per la quale continuamente fa appello il Sommo Pontefice Giovanni Paolo II a tutti i cristiani. Si tratterà di una evangelizzazione fatta all’inizio con la testimonianza personale dell’attaccamento a Dio e ai valori dello spirito -in tal senso l’Oasi per se stessa, con la testimonianza della preghiera in comune e dell’amore reciproco, è evangelizzatrice - ma anche con l’offerta di momenti di spiritualità e giornate di ritiro a quanti lo desiderano e con l’accoglienza di persone singole e piccoli gruppi che vogliono -nella condivisione di una vita aggregativa e dei tempi di silenzio e di deserto- vivere momenti significativi e di ricarica spirituale.

Con questa prospettiva l’Oasi è andata configurandosi progressivamente come una Associazione di fedeli ufficialmente riconosciuta, al fine anche di contribuire all’azione pastorale della Chiesa nel tempo presente.

Le finalità dell’Associazione sono le stesse del Santo Vangelo, quelle per cui ogni buon cristiano deve vivere imparando e imitando Cristo Gesù che è venuto nel mondo per salvarci e per indicarci con la sua stessa vita come dobbiamo vivere: “Io vi ho dato l’esempio, perché come ho fatto io facciate anche voi” ( Gv 13,15).

Pertanto, le persone coinvolte e impegnate nell’Oasi intendono vivere con maggiore radicalità ciò che il Signore ha comandato ad ognuno dei suoi discepoli: amare Dio con tutto il cuore, con tutta la mente e con tutte le forze e amare il prossimo come se stessi. (cfr. Mt 22). Sarà la grazia dello Spirito Santo, in cui confidiamo, oltre alla collaborazione di ciascuno, a far sì che ognuno possa raggiungere il grado di perfezione a cui è stato chiamato da Dio.

Essendo l’Amore il cuore di tutto il vangelo, la Famiglia dell’Oasi prenderà questo impegno come scelta fondamentale da realizzare tra tutti i suoi membri e nei confronti di quanti il Signore ci farà incontrare. Ci si vota all’amore vissuto del primato da dare sempre a Dio e tradotto, nei limiti del possibile, nel servizio ai fratelli. Questa duplice dimensione dell’amore si intende metterla come impegno fondamentale di tutta la vita al punto da costituirne la molla determinante  che può essere espressa con la sigla ELI; sigla che scaturisce dalle iniziali delle due parole ELEVAZIONE - INCARNAZIONE, e che racchiude tutto il programma dell’Oasi. Per quanto è possibile, ci impegneremo a vivere ed offrire l’esempio di un constante equilibrio tra queste due dimensioni sia nella strutturazione della giornata che nella determinazione delle attività di preghiera, di studio, di lavoro e di apostolato.

In un mondo, quale è quello di oggi, immerso nel materialismo e nel consumismo e per lo più distratto dai valori dell’effimero, il nostro carisma sarà quello di mantenere un costante equilibrio tra i valori spirituali e materiali e, senza uscire dal mondo ma vivendo al suo interno, vivere l’amore incarnandolo in un impegno costante di contemplazione e di servizio. Ci aiuteranno in questo l’esempio della S. Famiglia di Nazaret che nella concretezza di un amore reciproco e di un totale abbandono alla Volontà del Padre celeste, sia pure nel nascondimento e nella fatica della quotidianità, ha segnato la storia dell’umanità, realizzando e collaborando alla sua salvezza.

La finalità principale dell’Associazione  oltre quella della santificazione dei suoi membri, è dunque quella di farsi strumenti di Dio per permettergli di continuare ad offrire al mondo l’Amore incarnato che si fa “cibo e bevanda”, ma soprattutto Parola che salva, compagno ed amico. Ancor più che alle opere di misericordia corporale -che pure non debbono essere trascurate- i membri dell’Oasi si faranno attenti a quelle di carattere spirituale, offrendo a quanti incontreremo e a quanti ci verranno a trovare la possibilità di una ricarica interiore e  un rinnovato impegno di vita cristiana.

Tutto l’itinerario della nostra spiritualità è racchiuso in questa intestazione che vogliamo mettere in cima ad ogni nostro programma di vita: “Con Maria, per Gesù, al Padre nello Spirito”.

Come indica il nome stesso (Oasi Mariana BETANIA) la spiritualità dell’Oasi è una spiritualità mariana. E’ da Maria, la perfetta discepola del Signore, avvertita sin dall’inizio di questa esperienza come presenza sollecita e protettrice, che intendiamo farci aiutare ad essere tutti, in Cristo e con Cristo, veri figli del Padre. Accogliendolo in noi come Parola ed amandolo intensamente fino ad incarnarlo per poterlo donare al mondo, condurremo il nostro cammino sperimentando noi per primi la gioia di tenerlo vivo e presente in noi e tra noi, anche se avremo sempre le nostre piccole e grandi miserie; insieme con Maria sapremo guardarlo, seguirlo, adorarlo, essergli figli, amici e fratelli come Lui fa con noi.

Siamo convinti che l’affidarci a Maria come maestra di spirito e il seguirla con impegno nel suo essersi fatta umilmente e per amore figlia, sposa e serva, anche e soprattutto per la via del silenzio e del raccoglimento, favorirà un maggiore approfondimento del rapporto personale con Dio a sostegno della preghiera personale e comunitaria e del servizio da rendere con disponibilità e gioia a tutti i fratelli.

Sarà lei stessa, Maria, ad indicarci come abbandonarsi nelle mani dello Spirito Santo e, passando per la via di Gesù, giungere all’Amore del Padre attuandone la Santa Volontà.

L’intestazione “Con Maria per Gesù al Padre, nello Spirito” risulta anche un ottimo itinerario per la vita di preghiera, poiché per Gesù al Padre nello Spirito passa tutta la preghiera della Chiesa, a cominciare da quella eucaristica.

Memori della parola di Gesù: “Senza di me non potete far nulla” (Gv 15,5) e fiduciosi che tutto possiamo con lui, per lui e in lui, dobbiamo abituarci a vedere ed esaminare tutto con l’occhio della fede completamente abbandonati nelle braccia materne della divina Provvidenza, pronti a ripetere davanti alla Volontà del Padre: “Sì, solo e sempre sì”.

Per mantenerci con Gesù nell’Eucaristia in attitudine di lode e adorazione a Dio e di continua apertura ai fratelli, ci sono indispensabili la preghiera assidua e  un autentico spirito di preghiera.

Sull’esempio del Maestro che, nella sua vita terrena, mentre annuncia la buona novella del Regno (Mt 4,23) ricerca il dialogo esclusivo col Padre (Lc 5,15-16) procuriamo di congiungere saldamente nella nostra vita l’orazione e l’azione (PC 5): in ogni circostanza ravviviamo la presenza del Signore in mezzo a noi e operiamo con fede e rettitudine per la sua gloria (AA 4).

La Vergine orante, umile e fedele nella lode di Dio altissimo (Lc 1,46ss), presente in orazione nella Chiesa in ogni tempo, ispira, sostiene ed accompagna la nostra vita di preghiera. A lei chiediamo la disponibilità allo Spirito che prega in noi (Rm 8,26), un atteggiamento interiore di fede e la sua perfetta unione al Verbo fatto carne per rendere il dovuto culto a Dio nostro Padre. L’affidarci a Maria  e seguirla sulle vie del raccoglimento e del silenzio, favorisce un maggior approfondimento del rapporto personale con Dio a sostegno della stessa preghiera comunitaria. Il silenzio che è linguaggio particolarmente mariano, distogliendo dalle parole -soprattutto quelle inutili e superflue- aiuta a concentrarsi sulla Parola, in Maria fattasi carne.

La lettura, l’ascolto, la meditazione della Parola di Dio e il desiderio di incarnarla sull’esempio e con l’aiuto di Maria sarà nostro impegno primario, poiché proprio dall’esperienza di una piccola comunità sotto la Parola è iniziato il nostro cammino e si è andato consolidando. Ci accostiamo alla Parola di Dio come al Corpo di Cristo (DV 21), ben convinti -avendolo in più occasioni sperimentato- che se lo accogliamo con cuore docile, Gesù stesso ci illumina le Scritture (Lc 24,27.45). Introducendoci nella più intima conoscenza di sé, ci comunica la sapienza di Dio perché sia la guida della nostra vita e ci fa discernere i veri valori che devono animare sempre la nostra azione nel mondo che cambia.

L’orazione mentale, esercitata il più possibile, ci abilita al dialogo con Dio e ci aiuta a scoprire, anche nelle vicende di ogni giorno, la volontà del Padre e il suo amore (PO 6). Sforzandoci di penetrare nei suoi pensieri, ci disponiamo sempre meglio a conformarci a lui e al suo volere in ogni cosa (Ef 5,1).

Negli incontri personali con Gesù presente nell’Eucaristia portiamo l’esperienza della nostra povertà e i nostri desideri di bene; qui Gesù si fa nostro Maestro, ci forma alla vera orazione, ci consolida nella fede e nella speranza, dilata gli orizzonti della nostra carità.

Per mantenere l’orientamento radicale a Dio e crescere nell’intimità con lui, ma anche per conservare il necessario equilibrio tra il campo materiale e quello spirituale ci sono indispensabili tempi di raccoglimento e di preghiera più prolungati. In essi ricerchiamo la purificazione del cuore e della vita e ci ritempriamo negli impegni della nostra consacrazione. Fedele all’insegnamento della Chiesa e coltivando assiduamente lo spirito di preghiera, l’Associazione celebrerà con raccoglimento e fervore i momenti fondamentali della Liturgia delle Ore solennizzandole il più possibile con il canto, specialmente nelle feste mariane, e facendo così unico coro con “la preghiera che Cristo unito al suo Corpo eleva al Padre” (SC 84).

Convinti che siamo tutti ogni giorno in cammino di continua conversione, ognuno, consapevole delle proprie fragilità e della sua umana debolezza, si sforza di non trascurare l’esame di coscienza quotidiano e, coltivando la correzione fraterna nella gioia del reciproco perdono, predisporrà di accostarsi con regolarità, con frequenza e con sincero pentimento al sacramento della riconciliazione.

Allo scopo di crescere il fervore della intima unione con Dio e progredire più speditamente nella via della perfezione, saremo fedeli il più possibile alla direzione spirituale, alla vita eucaristica, alla recita delle Ore (Lodi e Vespro) e del Rosario, al ritiro mensile e alla settimana di esercizi annuali.

E’ così che, “perseverando nell’orazione” (At 1,14), assidui all’ascolto della Parola, uniti nella frazione del pane (At 2,42), acquistiamo la mentalità di Cristo e diventiamo vera comunità evangelica capace di annunciare la sua presenza e di comunicare la gioia di “appartenere a lui per sempre” (ET 55).

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Sosta della Madonna del monte Viglio all'Oasi


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