5 Settembre 2010 – XXIII Domenica del tempo ordinario Parola del giorno : “Il Se uno viene a me e non odia ….perfino la vita, non può essere mio discepolo." |
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La piccola Maria che ci accoglie benedicendo dall'alto, all'ingresso dell'Oasi -con la sua corona dorata e l'indice puntato sul cuore- stasera è scesa all'improvviso tra i suoi figli. Qualcuno l'ha presa con cautela - è piccola e anche fragile - e nella sala c'è ora chi le sistema i fiori accanto, sul tavolo preparato ad altare, chi allinea le sedie bianche, chi arriva, chi saluta, chi accoglie, chi si affretta a completare i preparativi per l'ormai consueto rinnovo annuale della consacrazione a Maria, voluto in questa festa del suo Cuore Immacolato...
Il clima è di gioia serena, per un appuntamento a cui ci siamo preparati... ma forse non come avremmo voluto o dovuto... ci siamo organizzati... ma forse non esattamente per tempo... ma, in fondo, chi può essere sicuro di saper preparare il cuore, per consegnarlo insieme a quello di tutti gli altri, per regalare meriti, vita, corpo, affetti, volontà a questa Regina umile, semplice, meravigliosa nell'amore?... Succede come nella vita, quando il tempo scorre e arriva il giorno e l'ora, sei pronto o meno, il giorno è lì, l'ora è giunta... ciò che conta è affidarsi.
Quando la Messa comincia, la sala all'improvviso è troppo piccola.
Chi non fosse ciociaro questa sera lo diventa, e con l'omelia di don Francesco -condita di battute in dialetto, sapienza e sorrisi- hai voglia di imparare a perdonare, a lasciarti perdonare, a servire, a consegnare la vita al Padre attraverso Maria.
Lei è ancora lì, sull'altare, ad accogliere il coro di voci che al termine della celebrazione eucaristica esplode all'unisono con l'offerta: "O Maria, madre di Gesù e madre mia, a te affido la mia vita. Ti consacro tutto ciò che ho, tutto ciò che amo, tutto ciò che sono..."
L'eco delle Ave Maria accompagna chi parte subito dopo e riunisce chi non ha potuto essere qui, intanto che la piccola Maria ritorna al suo posto, verso l'alto, all'ingresso del'Oasi, e dal suo posto ci consegna il suo cuore per amare, e sembra ricordarci che per vivere da figli suoi basta scegliere di amare in ogni momento, lasciandoci condurre da Lei.
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