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22 Novembre 2017 - Mercoledì - 33a settimana del Tempo Ordinario

Parola del giorno :“essi pensavano che il regno di Dio dovesse manifestarsi da un momento all’altro"

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Consacrazione a Maria

Itinerario di preparazione alla consacrazione a Gesù per le mani di Maria

Proposta per la 1a serata – sabato 16 maggio 2015

Introduzione al cammino di preparazione: che cos’è una consacrazione e perchè scegliere Maria come mezzo per affidarsi a Gesù

  1. LA PERFETTA CONSACRAZIONE A GESU’
  2. Il termine consacrazione indica un atto che rende partecipi della santità di Dio, unendoci a Lui, il Santo per eccellenza, in maniera talmente forte da rendere la persona che si consacra come totalmente riservata a Dio. Tutti siamo chiamati ad essere santi, cioè uniti a Dio. La consacrazione è innanzitutto un dono di Dio che ci propone un modo per essere ancora più legati a Lui (e cioè santi) ma implica una risposta di libera adesione da parte dell’uomo. Nel cuore di ogni uomo c’è qualcosa che lo spinge verso la ricerca della perfezione. La perfezione massima per un cristiano è quella di conformarsi e unirsi sempre più a Gesù. Poiché la creatura che più di ogni altra è stata conforme, unita e consacrata a Gesù è Maria, ne consegue che tanto più un’anima sarà consacrata a Maria, quanto più essa sarà consacrata a Gesù, Suo figlio, a cui Ella continuamente rimanda.

     

  3. LA CONSACRAZIONE A GESU’ PER LE MANI DI MARIA SI BASA SULLA CONSACRAZIONE BATTESIMALE
  4. Il Battesimo dona la prima e profonda consacrazione perché, tramite questo sacramento, Dio ci dona la sua vita e mette in noi il “germe”, il “seme” della santità. “Mediante il Battesimo siamo liberati dal peccato e rigenerati come figli di Dio, diventiamo membra di Cristo; siamo incorporati alla Chiesa e resi partecipi della sua missione” (CCC, 1213). Il Battesimo ci dona il “carattere” sacramentale, un sigillo spirituale che ci consacra a Gesù. Battezzare, dal greco, significa tuffare,  immergere; l’immersione nell'acqua è simbolo del seppellimento del nuovo cristiano nella morte di Cristo, dalla quale risorge con lui, quale nuova creatura. Con la consacrazione a Gesù per le mani di Maria si vuole donare sempre di più se stessi a Gesù per rispondere alla propria vocazione e continuare in maniera più spedita il cammino iniziato il giorno del Battesimo. Il giorno del Battesimo questa nostra volontà è stata espressa dalla fede dei nostri genitori e dei nostri padrini. Con questo atto ripetuto da adulti vogliamo confermare volontariamente questa nostra donazione, affidandola alla Mamma stessa di Gesù.

     

  5. Dio sceglie Maria una volta per sempre
  6. Ciò avviene perché il volere di Dio è che tutto ci venga donato per mezzo di Maria.
    Infatti scegliendola tra i suoi figli, pur rimanendo creatura, in lei opera la Grazia che la fa nascere in modo immacolato, cioè senza peccato.
    Questa condizione di Maria (immacolata) fa sì che il Verbo, dopo il suo consenso all’Arcangelo Gabriele, possa incarnarsi in lei per opera dello Spirito; quindi Maria è Sposa dello Spirito e Madre del Figlio.
    Rimane scelta per sempre perché, dopo averci donato il Figlio, lei partecipa alla redenzione e tutt’ora partecipa attivamente alla nostra vita di santità.

     

  7. Dio Padre e Maria Madre
  8. Come in natura troviamo due genitori, il padre e la madre, anche nel soprannaturale, e spirituale troviamo Dio che è Padre e Maria che è Madre.
    Dio è Padre perché con la nascita di Gesù noi tutti siamo diventati figli.
    Maria è Madre perché oltre a generare il Figlio, continua a generare figli a Dio, attraverso la fede e nel battesimo.
    Maria dopo aver partorito e cresciuto Gesù, continua il suo ruolo di Madre sotto la croce dove accoglie noi tutti attraverso Giovanni; essendo lei Madre della chiesa, genera nuove creature a Dio ogni volta che un uomo viene battezzato.

     

  9. Maria segno e figura della chiesa
  10. Nella Lumen Gentium (documento del Concilio Vaticano II) Maria è riconosciuta quale sovreminente e del tutto singolare membro della chiesa e sua immagine ed eccellentissimo modello nella fede e nella carità.
    Maria cioè, diversa da tutti gli altri fedeli in quanto la sua perfezione supera quella di tutti gli altri membri della Chiesa, appartiene tuttavia alla Chiesa e ne è membro a pieno titolo.
    Maria e presente fin dall’inizio e accoglie la chiesa in fasce tra le sue braccia già da sotto la croce.
    Accettando Giovanni Maria accetta di crescere la chiesa (e quindi noi) come aveva accettato di Crescere Gesù, continuando la sua opera sia dopo la Pentecoste che dopo la sua Assunzione.
    Ancora oggi  vediamo i Segni della sua guida amorevole di Madre attraverso le apparizioni che in tutto il mondo si manifestano.

 

Itinerario di preparazione alla consacrazione a Gesù per le mani di Maria

proposta per la 2a serata – sabato 23 maggio 2015

Ecco ora alcune verità che serviranno ad “illuminare” questa consacrazione:

  • Gesù Cristo deve essere il fine ultimo di tutte le nostre devozioni altrimenti esse sarebbero false ed ingannevoli. E’ Lui il nostro unico Salvatore e Signore. Il capo a cui dobbiamo rimanere uniti ed il modello al quale ci dobbiamo conformare, l’unica via che ci guida, l’unica verità che dobbiamo credere”. Dunque la devozione a Maria non ha altro scopo se non condurci a Cristo e se così non fosse “bisognerebbe rigettarla come una illusione del demonio”. Ma è proprio il contrario: “questa devozione ci è necessaria per trovare Gesù in modo perfetto, per amarlo teneramente e servirlo fedelmente”. Per dirlo con le parole di un papa: “non si può essere cristiani se non si è mariani”.
  • Con il battesimo noi siamo diventati “schiavi”, come dice San Luigi di Monfort, di Gesù cioè noi non “ci apparteniamo ma siamo totalmente suoi, come suoi membri che egli ha riscattato a caro prezzo, versando tutto il suo sangue. Ma Gesù e Maria con Lui sono essi per primi esempi di schiavitù, cioè di totale dipendenza dalla volontà del Padre. Maria si è definita la serva del Signore, disponibile totalmente alla volontà di Dio. Quindi noi dobbiamo appartenere a Gesù e a Maria servendoli come degli schiavi volontari solo per amore.
  • Per raggiungere la perfezione e quindi l’unione a Cristo è molto importante sapersi svuotare di ciò che vi è di cattivo dentro di noi. Per far ciò bisogna prima di tutto, chiedere la luce dello Spirito, per vedere bene in noi, riconoscere il nostro “cattivo fondo”, le nostre debolezze, l’incostanza continua … dobbiamo cioè “morire ogni giorno a noi stessi”. “Se le nostre devozioni non ci conducono a questa morte necessaria e feconda, non porteranno frutto e rimarranno inutili”. Dobbiamo scegliere tra tutte le devozioni a Maria quella che maggiormente ci porta a questa morte a noi stessi”.
  • Abbiamo bisogno di un mediatore per avvicinarci a Dio e Gesù è questo mediatore. Trascurare il Mediatore ed avvicinarci alla sua santità è mancare di umiltà e di rispetto. Ma essendo Gesù Cristo ugualmente Dio, abbiamo bisogno di un “mediatore presso il Mediatore stesso e Maria è colei che è più capace di svolgere questo compito;  è per mezzo di lei che Gesù è venuto a noi ed è per mezzo di lei che noi dobbiamo andare a Lui.  Invochiamo  con coraggio l’aiuto e l’intercessione di Maria nostra madre: ella è buona e tenera, non c’è nulla in lei di austero e scostante, nulla di troppo alto e troppo abbagliante; guardando lei, noi vediamo la nostra semplice natura umana. Ella non rigetta nessuno di coloro che invocano la sua intercessione anche se sono peccatori”.

Possiamo ora vedere quali sono le caratteristiche  spirituali che deve avere una autentica devozione a Maria, in qualunque modo essa si esprima. La vera devozione deve essere:

  1. Interiore: cioè viene dal cuore e deriva dalla consapevolezza della grandezza di Maria e dall’amore che nutriamo per lei.
  2. Tenera: cioè come quella di un bimbo verso sua madre, con piena fiducia, confidenza, tenerezza e semplicità. Tale da farci ricorrere a lei in ogni momento della nostra vita.
  3. Santa: cioè deve condurci ad evitare il peccato e ad imitare le virtù della Vergine (umiltà,fede viva, obbedienza cieca, la continua orazione, la mortificazione, la purezza, la carità la pazienza la dolcezza e la sapienza).
  4. Costante: cioè essa deve renderci stabili nel bene e deve condurci a non abbandonare con facilità le nostre pratiche di devozione.
  5. Disinteressata:cioè non serviamo Maria con intenzione di lucro, né per ottenere un vantaggio per sé, temporale o eterno, corporale o spirituale, ma solo perché ella merita di essere servita, e in lei Dio solo.

Itinerario di preparazione alla consacrazione a Gesù per le mani di Maria

proposta per la 3a serata – sabato 30 maggio 2015

La perfetta consacrazione a Gesù Cristo

  1. LE DIVERSE PRATICHE DI DEVOZIONE A MARIA E LA DEVOZIONE VERA
  2. Come ci tiene a sottolineare anche S. Luigi Maria Grignion de Montfort, esistono moltissime pratiche, sia esteriori che interiori di devozione alla Vergine Maria: onorarla più di tutti i santi, meditare sulla sua vita, invocarla di cuore, far parte di qualche sua confraternita, fare fioretti, portare addosso qualche suo segno… In realtà, la devozione che il santo propone non è solo un forte sentimento di amore spirituale verso la Vergine Maria. Non si tratta di fare sviolinate d’amore alla Madonna né di mostrare a tutti come ci teniamo a Lei!!! No! Si tratta piuttosto di capire che se Dio ha scelto Lei per arrivare a noi (pur potendone fare a meno) è proprio per farci capire che attraverso di Lei possiamo giungere più facilmente a Lui! Avendo capito questo, ecco che allora si può scegliere la vera devozione, e cioè il donarsi totalmente a Lei e, per mezzo di Lei, a Gesù. Lo scopo della vita di ogni cristiano è vivere il più possibile come Gesù fino a diventare “altri-cristi”, vivere la santità nella propria vita… nessuno meglio della Sua e nostra Mamma celeste può insegnarci a fare questo. Ecco perché una perfetta consacrazione a Gesù Cristo non è altro che una perfetta consacrazione a Maria.

  3. IN COSA CONSISTE LA CONSACRAZIONE A GESU’ PER LE MANI DI MARIA
    1. Il nostro corpo con tutti i sensi;
    2. La nostra anima, con tutte le facoltà;
    3. I nostri beni esteriori presenti e futuri;
    4. I beni interiori e spirituali, le nostre buone opere passate, presenti e future.
  4. Ci si dona a Maria perché per mezzo di Lei si possa essere sempre più totalmente di Gesù. Ci si dona a Maria totalmente, in tutta la nostra interezza, a livello corporale e spirituale. In particolare le si dona:


    Avendole donato tutto, Ella può disporre in ogni momento di tutto per la maggior gloria di Dio. Ella è una mamma che ogni qual volta ha in mano un dono lo passa automaticamente, senza nemmeno scartarlo, anzi, rendendolo ancora più bello con il suo tocco materno, in mano a Suo Figlio… ecco cosa fa Lei del buono che è in noi. Fisicamente e spiritualmente.

     

  5. LEGAME CON IL BATTESIMO
  6. Come abbiamo già spiegato nelle altre serate, nel Battesimo è avvenuta la prima nostra consacrazione a Gesù: in quel momento il Signore ha messo su di noi il suo marchio, il segno di “uomini DOC (di origine cristiana)”. Ma chi di noi, in realtà, riesce a mantenere questa origine protetta? Chi è quell’uomo che riesce a mantenere fede alle promesse fatte nel giorno del Battesimo e rinnovate con la Cresima? Tramite la scelta della consacrazione a Gesù per le mani di Maria vogliamo rinnovare quelle promesse, chiedendo di aiutarci a mantenerle alla più grande Madrina, anzi, Madre che ci sia: Maria! Sbagliare è umano, ma con Lei al nostro fianco, sarà più difficile farlo.

  7. CONSEGUENZE DI QUESTA DEVOZIONE
  8. Tramite la nostra consacrazione a Gesù per le mani di Maria diventiamo totalmente uniti a Gesù perché noi non doniamo solo una parte o qualcosa di noi stessi ma mettiamo tutta la nostra vita nelle mani di Maria che ne dispone come meglio crede. Ella dispone anche delle nostre preghiere e delle nostre buone azioni. Certo, non siamo impediti nel “pregare per” o nell’”offrire per” noi stessi o altri, ma è Lei che dispone, come in un puzzle, i pezzi di tutto ciò che facciamo perché alla fine l’immagine sia il più possibile conforme all’originale: Gesù. Ma questo non ci deve preoccupare: anzi! Chi meglio di chi “sbircia” quotidianamente nel cuore di Gesù sa cosa è meglio fare di noi, di ciò che abbiamo e di ciò che siamo? Lei sa chi e cosa abbiamo a cuore. Noi ci doniamo a Lei e Lei penserà anche alle nostre cose e ai nostri affetti. Ripetiamo che tramite questa devozione ci consacriamo a Maria perché Lei è il mezzo che Dio ha scelto per unirsi agli uomini e quindi, tramite Lei anche noi vogliamo compiere il percorso inverso e unirci a Dio. Noi quindi scegliamo di non appartenerci più e di consegnarci totalmente alle sue mani, con il nostro passato, il nostro presente e anche il nostro futuro, senza sperare altra ricompensa se non nel fatto che Lei nasconderà sotto le pieghe del suo mantello tutto ciò che in noi non va e invece innalzerà “fino a sotto il naso di Gesù” quel poco che di buono possiamo fare…

  9. CONDIZIONE ESTREMAMENTE LIBERANTE DI QUESTA FORMA DI DEVOZIONE
  10. Nella mentalità comune, l’”essere schiavi” è qualcosa che ci fa impressione, ribrezzo! Dipende dal padrone, però! Perché donarsi totalmente, diventare “schiavi” di una Regina come Maria è estremamente liberante. È una schiavitù che rende liberi. Diventare suoi schiavi è seguire, infatti, il suo esempio, l’esempio di Colei che si è fatta “schiava del Signore”, donandogli la sua vita. La bellezza è che questo rende estremamente liberi perché ciò che ci lega a Lei non sono catene che imprigionano ma ganci che ci legano direttamente al cielo e ai quali aggrapparci come àncore in mezzo alla tempesta. È come se uno scalatore si sentisse imprigionato dalle funi che lo legano! Lo legano, è vero, ma per proteggerlo e per consentirgli di raggiungere vette che senza di loro non potrebbe raggiungere! Maria dispone di noi e lo fa in modo da rendere sempre più felici noi e chi abbiamo intorno perché, essendo nostra Mamma, la cosa che le sta più a cuore è la nostra felicità, la nostra salvezza. Lei che guarda con un occhio al nostro cuore e con un occhio al Cuore di Gesù, ci donerà la libertà piena che viene quando si aderisce pienamente alla Verità. Gesù stesso l’ha detto: “la Verità vi farà liberi” e noi lo sappiamo: seguiamo Colui che ha detto: “Io sono la Via, la Verità e la Vita”.

Itinerario di preparazione alla consacrazione a Gesù per le mani di Maria

proposta per la 4a serata - 6 giugno 2015

8 buoni motivi + 1 per consacrarsi a Gesù attraverso Maria

1 motivo:

Il primo motivo è essere al servizio di Dio: il santo è chi vive unicamente di fede e prende Dio come suo unico punto di riferimento. Consacrarsi è donare a Gesù e Maria tutto se steso, senza riserve, così come Gesù si è dato a noi corpo e anima.

2 motivo:

Il secondo motivo è il vantaggio che il cristiano ottiene da tale donazione. Gesù non ha disdegnato di rinchiudersi nel grembo di Maria e di esserle obbediente e sottomesso per trent’anni, così anche noi sul suo esempio siamo chiamati a sottometterci a Maria nel cercare la volontà del padre e nel rendere a lui gloria.

3 motivo:

La presenza di Maria nella nostra vita spirituale è un vantaggio per noi: Maria, che è una Madre di dolcezza e di misericordia, vedendo che ci doniamo interamente a Lei, ci aiuta, ci protegge e ci presenta a Dio in modo più degno di quanto potremmo fare noi da soli. Noi offriamo a Gesù tutte le nostre opere buone, attraverso le mani di Maria e Lei, da buona Avvocata che non viene mai respinta dal Figlio, le purifica, le abbellisce e  le fa accettare a Gesù.

4 motivo:

Il quarto motivo ci indica la gloria di Dio come fine ultimo della vita cristiana, della santità. Affidando interamente la nostra vita a Gesù e a Maria non siamo distratti dai fini secondari della vita (che dobbiamo comunque perseguire con gioia e fedeltà, ma dando loro la giusta importanza), ma usiamo il valore delle nostre azioni, pensieri e parole per la maggior gloria di Dio.

5 motivo:

La consacrazione a Maria è una via facile, breve, perfetta e sicura per giungere alla perfezione cristiana, cioè all’unione con Gesù Cristo. È facile perché Gesù stesso l’ha aperta a noi e non c’è nessun ostacolo a non permetterci di percorrerla per giungere a Lui. È breve perché non ci si può smarrire se si ha Maria come guida e quindi si cammina più spediti. È perfetta tanto che Gesù stesso l’ha scelta come strada per venire a noi. È sicura perché è tutta la Chiesa che la sceglie, già tanti altri santi l’hanno seguita perché Maria conduce con certezza a Gesù Cristo.

6 motivo:

Il sesto motivo è la libertà interiore che dona a quanti la praticano, è la libertà dei figli di Dio. L’abbandono fiducioso a Dio e a Maria produce grande serenità e pace nell’anima e ottiene la liberazione dalle paure e dalle preoccupazioni della vita.

7 motivo:

Settimo motivo: grandi sono i benefici che può ricevere il nostro prossimo dalla nostra devozione a Maria. Infatti questa pratica ci impegna ad esercitare la carità verso gli altri, donando ciò che si ha di più caro attraverso le mani di Maria, offrendo il merito delle nostre opere buone per la conversione dei peccatori o per la liberazione delle anime del purgatorio, secondo la volontà della Vergine.

8 motivo:

Ottavo motivo: Infine, la devozione alla Vergine santa è un mezzo meraviglioso per perseverare nella virtù ed essere fedele. Infatti affidando tutto a Maria la si sceglie come depositaria universale di tutti i propri beni di natura e di grazia. Ci si fida della sua fedeltà, ci si appoggia al suo potere e ci si fonda sulla sua misericordia e carità, affinché ella conservi e aumenti le nostre virtù e i nostri meriti, nonostante tuto ciò che ogni giorno ci tenta per farceli perdere.

Un buon motivo in più

Perché consacrare a Gesù, attraverso Maria, i nostri figli?

Se scegliamo di consacrare a Gesù attraverso le mani di Maria tutta la nostra vita, come non affidare a Lui anche i nostri figli? Quei bambini che Dio stesso ci ha donato in modo gratuito e generoso?
I genitori sono custodi di questo dono incomparabile di Dio, perciò non c’è gesto d’amore più grande che possano fare che quello di affidare i propri figli alla Madonna, affinché li prenda fra le sue braccia, se li stringa forte al cuore, li protegga da ogni pericolo…perché possano crescere come Gesù in età, sapienza e grazia.
Gesù stesso ci ha detto “lasciate che i bambini vengano a me” (Mc 10, 14), perciò fidiamoci di Maria, lasciamoci aiutare, lasciamo che sia Lei , quale mamma Celeste a preoccuparsi di loro e a presentare i loro cuori puri e immacolati a Gesù.
La Madonna lo farà di certo se noi glieli doneremo con fede e filiale devozione.

 

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Sosta della Madonna del monte Viglio all'Oasi


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