Categories: Peregrinatio Mariae

A Ridotti dal 7 al 13 febbraio, parrocchia di Santa Maria dei Sassi

Ogni sera, puntuali, nonostante il freddo pungente, una cinquantina di persone si danno appuntamento attorno alla Parola, per pregare, cantare, riflettere, lodare, in questa seconda settimana della Peregrinatio Mariae. Facciamo qui un breve cenno alla cronaca di questi giorni di grazia.
Una riflessione sulla differenza fra il fare il cristiano, e l’essere cristiano, sulla nostra libera adesione alla volontà del Signore, che è sempre volontà di amore e che ci vuole santi, nell’amore.
L’invito è a volgere lo sguardo a Gesù: Via da percorrere, Verità da ascoltare, Vita da vivere: il lunedì è la simpatia di don Edmer a trasmettere gioia, festa, attorno al tema della vocazione cristiana alla santità.

Martedì sera sono Angelo e Maria Grazia a comunicare la loro gioia di aver sperimentato nella vita che Maria non è lontana da noi, cammina con noi, e ci mostra come contemplare Cristo con gli occhi suoi di madre, di donna all’ascolto della sua Parola, di discepola perfetta: guardando la vita della Madonna ripercorriamo in un clima di preghiera e di gioia  la sua storia umana, e impariamo a seguire il Signore, presi per mano da lei.

Mercoledì è previsto un incontro speciale, con la celebrazione della Messa con preghiera di liberazione, celebrata da don Alberto nella chiesetta gremita di persone.
La domanda è: Signore, da chi andremo? La fede di Pietro che risponde: “Tu hai parole di vita eterna” è la fede che vogliamo vivere, perché credere non è solo conoscere, sapere delle verità su Dio, ma è mangiare di lui, per avere la vita eterna. Stare con Gesù non significa non avere difficoltà, ma fidarsi di lui fino in fondo. Anche quando le cose non vanno come vorremmo Gesù ci chiede di continuare ad avere fede. Con Pietro gli ripetiamo: come puoi pensare, Signore che noi ce ne andiamo dopo che abbiamo lasciato tutto per te? Come facciamo a lasciarti? Tu sei la ragione del nostro essere cristiani! Senza di te siamo perduti, andiamo dove tu ci mandi, dove tu ci chiedi. Senza di te non possiamo far nulla.

Giovedì sera l’adorazione eucaristica guidata da don Franco ci conduce ad accogliere il Signore nel silenzio, seguendo  l’invito di Gesù: venite in disparte, in un luogo solitario, e riposatevi un po’.
È attraverso l’ascolto e l’accoglienza dell’adorazione che si arriva a gustare qualche scintilla almeno dell’abissale profondità del dono  che è il mistero di Dio fatto carne come noi, fino a farsi pane per noi: beato chi siede alla mensa del tuo Regno, Signore.

Venerdì siamo condotti lungo due piste: la pista dell’amore misericordioso, la pista della riconciliazione,  lasciandoci guidare da Maria, maestra d’amore, donna che l’amore ha reso accogliente e premurosa, come canta l’inno della Madonna del monte Viglio: “o madre dolce, cara e premurosa…”;  lei, prima discepola del Signore, ci insegna la via dell’amore, dell’attenzione all’altro, della misericordia e del perdono.
La via della riconciliazione e del perdono, ricevuto e donato  è guidato oggi dalla riflessione sulle opere di misericordia. Sara e Danilo ci aiutano a ripercorrere la nostra vita alla luce della carità concreta verso il prossimo e verso noi stessi, per consegnare al Signore attraverso il sacramento della Riconciliazione quanto fosse stato non in sintonia con l’amore che ci è chiesto  – come cristiani – di ricevere e di donare.

Sabato il clima di famiglia  attorno a Maria si cementa, e si colora di distacco, alla vigilia della  partenza, con la preghiera del Rosario, animata da Carmine e Maria, Luigi e Giuseppina: un Rosario animato secondo lo stile Oasi, commentando ad ogni decina di Ave Maria un brano del Vangelo della settimana, perché Maria ci guidi attraverso la liturgia e la Parola, per nutrirci e vivere della vita del Figlio suo.
Un anziano signore commenta, lanciando lo sguardo verso la statua, mentre gli occhi si fanno lucidi: sono venuto tutta la settimana… per vedere la tv la sera ci sarà tempo, domani Lei parte