Categories: Parola del Giorno

15 Ottobre 2012 – Lunedì della 28a settimana del Tempo Ordinario

Parola del giorno : “Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone.

Vangelo del giorno: Lc 11,29-32        

A giudicare da quel che Gesù dice in questo brano,
ieri come oggi,
è più facile che si convertano i lontani
che non quanti si dicono credenti,
ma di continuo domandano dei segni per la loro fede.
Potrà apparire strano, ma è così.
Del resto Gesù non loda affatto
la fede del discepolo Tommaso,
che pure è stato tanto tempo con Gesù,
che non accetta il racconto dei discepoli,
ma pretende di toccare i segni dei chiodi
e la ferita del costato.
Sempre da quel che Gesù dice in questo caso
c’è da concludere che la conversione
che poggia sulla pretesa di un segno
non è vera conversione
e comunque non è tale da sostener la fede.
Il frutto di una vera conversione
è la vita vissuta in adesione alla Parola che si ascolta,
e che si accoglie,
non quella che pretende di assistere a dei segni.

parola di oggi per chi non ha il testo a portata di mano:

In quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire:
«Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione.
Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone.
Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona».