Categories: Parola del Giorno

10 Maggio 2013 – Venerdì della 6a settimana di Pasqua

Parola del giorno : “Quel giorno non mi domanderete più nulla. 

Vangelo del giorno:  Gv 16,20-23a                                    

Nel discorso di saluto ai suoi discepoli
Gesù si avvia verso al fine:
ha detto quasi tutto e , dalle reazioni,
capisce che le sue parole
hanno raggiunto l’obiettivo:
tutti hanno ascoltato, tacciono…
sembrano convinti.
Sarà per l’argomento, oppure perché si fidano di lui,
ma quel che dice, non suscita in loro
reazioni negative.
L’esempio della donna che nel parto,
pur soffrendo già gusta un po’ di gioia
perché un bimbo è venuto al mondo,
dev’esser stato più che convincente.
La loro sofferenza farà la stessa fine:
si muterà in gioia
e già le sue parole, lentamente,
li stanno trascinando in uno stato
che, più che attesa, si va facendo desiderio.
Manca un ultimo tocco per essere appagati
e Gesù ne anticipa e favorisce l’esperienza:
saranno così contenti
che non domanderanno proprio nulla
ma gusteranno la pienezza della gioia.

parola di oggi per chi non ha il testo a portata di mano:

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia.
La donna, quando partorisce, è nel dolore, perché è venuta la sua ora; ma, quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più della sofferenza, per la gioia che è venuto al mondo un uomo. Così anche voi, ora, siete nel dolore; ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno potrà togliervi la vostra gioia. Quel giorno non mi domanderete più nulla».