Categories: Parola del Giorno

25 giugno 2014 – Mercoledì – 12a settimana del Tempo Ordinario

Parola del giorno :“…un albero buono non può produrre frutti cattivi,…”

Vangelo del giorno: Mt 7,15-20   

Proprio così: lo sanno tutti.
Lo dice la legge naturale.
Eppure proprio Gesù ci spinge a credere
che l’uomo – creato buono – riesce addirittura
a guastar se stesso e a rovinare la natura.
“Se voi che siete cattivi – disse un giorno
(e cattivi si può esser solo diventati,
perché Dio stesso che ci ha creati,
dà testimonanza che l’uomo all’inizio era molto buono) –
sapete dare cose buone ai vostri figli,
tanto più il Padre vostro che è nei cieli, darà a voi…”.
Sembra il contrario di quel che dice qui.
Ed è così perché soltanto l’uomo
– dotato da Dio stesso della libertà –
può dire no a Dio e – cosa che non succede
per nessun altro essere vivente –
fare quel che a Dio non piace e non lo vuole.
Ma è proprio questo che Gesù vuole insegnare
all’uomo che è il suo capolavoro,
oggetto dell’infinito suo amore,
Dio concede di tornare ad esser buono e rimanere tale,
perché – ed anche questo è per lui un grande dono –
soltanto lui lo può.
E Dio lo aspetta. Perché, paziente come è all’infinito,
lo vuole insieme a Sé felice per l’eternità.
Per questo lo ha creato! O no?

parola di oggi per chi non ha il testo a portata di mano:

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Guardatevi dai falsi profeti, che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci! Dai loro frutti li riconoscerete.
Si raccoglie forse uva dagli spini, o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni. Ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco. Dai loro frutti dunque li riconoscerete».