Categories: Parola del Giorno

11 novembre 2014 – Martedì – 32a settimana del Tempo Ordinario

Parola del giorno :“Siamo servi inutili.”

Vangelo del giorno:  Lc 17,7-10    

“Siamo servi inutili.”
Dovrebbe essere per noi la verità
che più ci riempie il cuore,
perché è Gesù che ce la dice e ci domanda
di imparare a riconoscerla da soli,
vivendola in ogni situazione che ci è data,
come ha fatto lui, nell’obbedienza ad una servitù
che porta fino all’orlo della schiavitù.
Eppure, questa parola è assai difficile,
non solo nel ripeterla – cosa che qualche volta
riusciamo a fare, anche con soddisfazione –
ma soprattutto, nel sentirsela rivolta in certe circostanze
che ci fanno male perché ci danno idea
di aprire il campo all’umiliazione.
Sarebbe bello invece pensare che, se a noi è chiesto,
colui che ce lo chiede lo è stato fino al suo punto estremo,
fino all’umiliazione della croce.
Talvolta davanti allo specchio di noi stessi
con la bocca, da soli, lo ripetiamo anche,
con un compiacimento che ci fa sorridere;
ma guai se qualcuno si permette
di ricordarci di esserlo davvero!

parola di oggi per chi non ha il testo a portata di mano:

In quel tempo, Gesù disse:
«Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà, quando rientra dal campo: “Vieni subito e mettiti a tavola”? Non gli dirà piuttosto: “Prepara da mangiare, strìngiti le vesti ai fianchi e sérvimi, finché avrò mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai tu”? Avrà forse gratitudine verso quel servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti?
Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”».