Categories: Parola del Giorno

13 novembre 2014 – Giovedì – 32a settimana del Tempo Ordinario

Parola del giorno :“Il regno  di Dio non viene in modo da attirare l’attenzione,…”

Vangelo del giorno:  Lc 17,20-25    

“Quando verrà il regno?”.
Gesù a questa domanda non risponde;
ma non perché non abbia la risposta,
bensì perché, temendo che la curiosità possa prevalere
sul contenuto e sul senso dell’attesa,
desidera portare l’attenzione su ciò che è essenziale.
E non si sbaglia perché, proprio come in passato,
ancora oggi, c’è tanta gente che pretende di sapere
– spesso azzardando annunci catastrofici –
quello che avverrà. Magari anche fissando mese e giorno.
Manca soltanto l’ora. E per fortuna,
perché se la conoscesserro, c’è da pensare
che non perderebbero tempo per allarmare gli altri,
ma piuttosto – come capita di vedere –
correrebbero ai ripari, mettendosi al sicuro
in case, scorte e sicurezze umane,
ciascuno con i propri familiari.
Gesù, che di sicuro sa molto di più
di quanto lascia indendere,  non offre date e non allarma;
ma con la sua parola invita tutti a stare sempre ponti
perché quel regno, di cui, purtroppo, si ha curiosità
senza aspettarlo veramente,
è già in mezzo a noi.
Il paradosso per alcuni è proprio questo:
per aspettare quello che prevedono
finiscono per perdere e sciupare quello che già hanno.
E non c’è verso che si lascino aiutare.
Che peccato!

parola di oggi per chi non ha il testo a portata di mano:

In quel tempo, i farisei domandarono a Gesù: «Quando verrà il regno di Dio?». Egli rispose loro: «Il regno di Dio non viene in modo da attirare l’attenzione, e nessuno dirà: “Eccolo qui”, oppure: “Eccolo là”. Perché, ecco, il regno di Dio è in mezzo a voi!».
Disse poi ai discepoli: «Verranno giorni in cui desidererete vedere anche uno solo dei giorni del Figlio dell’uomo, ma non lo vedrete. Vi diranno: “Eccolo là”, oppure: “Eccolo qui”; non andateci, non seguiteli. Perché come la folgore, guizzando, brilla da un capo all’altro del cielo, così sarà il Figlio dell’uomo nel suo giorno. Ma prima è necessario che egli soffra molto e venga rifiutato da questa generazione».