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12 Aprile 2015 – II Domenica di Pasqua – B

Verso la Domenica

suggerimenti per la preghiera comunitaria sul vangelo della Domenica

12 Aprile 2015 – II Domenica di Pasqua – B

Chi più di te, Maria può accompagnarci?
Tu ti sei sentita dire dall’angelo Gabriele all’annunciazione,
che niente è impossibile a Dio e hai creduto, contro ogni
legge naturale, che saresti diventata madre ad opera
dello Spirito Santo, e madre del figlio di Dio!
Una volta accettato, ti sei fatta la schiava del Signore e
hai continuato il tuo cammino di fede, spesso gioioso,
spesso doloroso e pesante e, quando sotto la croce,
forse non vedevi se non il buio, … stavi.
Hai atteso che la volontà  di Dio si realizzasse
senza ribellarti o disperarti.

 

 

Vangelo di Gv 20,19-31

+ dal Vangelo secondo Giovanni

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».
Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.

Meditazione.

“La sera di quello stesso giorno …”

Siamo nella sera di Pasqua, i discepoli sono chiusi dentro, ancora spaventati ma anche trepidanti, vista la testimonianza della Maddalena che aveva detto di aver visto Gesù vivo, e visto che la tomba era stata trovata vuota anche da Pietro e Giovanni. In questa atmosfera contraddittoria, incerta, di attesa speranzosa … ecco arrivare Gesù che li saluta con quello che è il saluto e il dono pasquale per eccellenza: <Pace a voi!> e mostra loro i segni dei chiodi e della lancia. Che gioia deve essere nata nei loro cuori! E’ quasi imposssibile figurarsela! Erano fuggiti, l’avevano lasciato solo a morire come un delinquente, ma … era li vivo e donava loro la pace. E non finisce qui! Dà loro il mandato di andare in suo nome come lui stesso è stato mandato dal Padre. Alita su di loro donando lo Spirito Santo, è un gesto che indica una nuova creazione, il Risorto li abilita così all’unica missione veramente essenziale della sua incarnazione, passione, morte e resurrezione: rimettere i peccati, perdonare in nome di Dio, riconciliare gli uomini con Dio e tra loro. Ora si che tutto il progetto di Salvezza promesso dopo il peccato di Adamo è compiuto e sta agli apostoli, in suo nome, esserne responsabili.

 

<… se non vedo … non crederò…

Tommaso fa fatica a credere al racconto dei fratelli, gli serve l’esperienza tangibile che gli altri hanno fatto, ha bisogno di vedere e toccare il suo maestro risorto e … Gesù lo capisce e lo accontenta. Torna ancora in mezzo a loro e provoca in Tommaso la più grande confessione di fede: <mio Signore e mio Dio!>. La fatica di Tommaso da modo a Gesù di proclamare la beatitudine di coloro che credono senza vedere, quindi tutti noi che non vediamo il Risorto in carne ed ossa con le piaghe, ma che con gli occhi della fede, lo sappiano vedere nelle Scritture, nella Comunità riunita in suo nome, nell’Eucarestia. E’ quanto Giovanni afferma: è la fede nell’annuncio che dona Vita e Salvezza.

 

 

Preghiera

Padre nostro, vogliamo ringraziarti per averci donato Gesù,
hai avuto misericordia del nostro stato di peccato e in Lui ci hai salvati.
Grazie per il dono dei sacerdoti che agiscono nel suo nome.
Grazie per la Chiesa, tuo popolo radunato nel nome della Trinità.
Padre, noi fatichiamo spesso nel nostro cammino di fede,
ma vogliamo credere, aumenta la nostra fede!

Spesso poi viviamo come se non credessimo, secondo il mondo,
e rischiamo di vanificare la Grazia donataci, vanificando
il sacrificio di Cristo. Non ci abbandonare!
Padre, abbi pietà di noi e del mondo intero! Amen!