Categories: Parola del Giorno

21 luglio 2015 – Martedì – 16a settimana del Tempo Ordinario

Parola del giorno :“Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?”

Vangelo del giorno: Mt 12,46-50     

Stando a contatto con Gesù le parentele saltano:
ciò che gli uomini stabiliscono, basandosi
su regole e convenzioni umane, compresi i vincoli di sangue,
per lui non sono l’assoluto.
L’assoluto che merita di esserlo è solamente Dio,
il Padre, come lui ci ha insegnato a chiamarlo
e ancor più a conoscerlo.
Anche la parentela acquista ancora più valore
se il legame, già peraltro forte a livello naturale,
viene stabilito sul piano spirituale.
E ciò avviene – come Gesù insegna –
mediante una scelta libera ma fondamentale
di compiere la volontà del Padre.
Come a dire: fratelli, padri e madri non si nasce
e neppure figli; lo si diventa con l’impegno di ogni giorno
di restare obbedienti e sottomessi
alla volontà del Padre che, solo, è all’origine
e  sostiene qualsiasi altro legame sulla terra
e in particolare quello con Gesù
che era Dio e si è fatto figlio obbediente
e fratello nostro per insegnaci pienamente
a compiere la volontà del Padre suo e nostro.
Proprio questo è il legame grande che ci lega a lui
al grado di parentela vera superiore al sangue.

parola di oggi per chi non ha il testo a portata di mano:

In quel tempo, mentre Gesù parlava ancora alla folla, ecco, sua madre e i suoi fratelli stavano fuori e cercavano di parlargli. 
Qualcuno gli disse: «Ecco, tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e cercano di parlarti». 
Ed egli, rispondendo a chi gli parlava, disse: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». 
Poi, tendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è per me fratello, sorella e madre».