Categories: Parola del Giorno

16 settembre 2015 – Mercoledì – 24a settimana del Tempo Ordinario

Parola del giorno :“A chi posso paragonare la gente di questa generazione?”

Vangelo del giorno: Lc 7,31-35  

Non deve apparire troppo strano: anche Gesù
fa fatica a comprendere la generazione del suo tempo.
Le immagini che usa e alle quali la assomiglia
evidenziano una grande indifferenza.
E le parole che aggiunge, rifacendosi
a fatti concreti che lo riguardano,
stigmatizzano nei suoi interlocutori
una facilità nel giudicare e condannare,
senza un minimo di apertura e comprensione
su quel che dice e quel che fa,
non foss’altro che per un pizzico di curiosità.
Passano i secoli e i millenni, ma le abitudini son quelle:
si passa il tempo a lamentarsi,
sempre scontenti e spesso pronti
a dettar legge,
molto spesso anche a Dio.

parola di oggi per chi non ha il testo a portata di mano:

In quel tempo, il Signore disse: 
«A chi posso paragonare la gente di questa generazione? A chi è simile? È simile a bambini che, seduti in piazza, gridano gli uni agli altri così:
“Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato,
abbiamo cantato un lamento e non avete pianto!”. 
È venuto infatti Giovanni il Battista, che non mangia pane e non beve vino, e voi dite: “È indemoniato”. È venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e voi dite: “Ecco un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori!”. 
Ma la Sapienza è stata riconosciuta giusta da tutti i suoi figli».