Categories: Parola del Giorno

29 dicembre 2015 – Martedì – 5° giorno fra l’ottava di Natale

Parola del giorno :“Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace”

Vangelo del giorno : Lc 2,22-35  

Un vecchio sacerdote, pieno dello Spirito di Dio
ed abituato ad ascoltarlo, dopo lunga attesa
– nutrita di Parola e di speranza –
si vede finalmente accontentato nei suoi desideri
al punto tale che si dichiara pronto
a lasciare questo mondo,
con una preghiera che da senso a tutta la sua vita
e acquista il senso di un annuncio
che riguarda il suo popolo ed il mondo.
Normale, si direbbe,
soprattutto perché si tratta di un proferta!
E invece no.
Non solo per la gioia che trasmette
– e che è straordinaria -; ma ancor più
per l’oggetto della speranza che dura da millenni
e che riguarda l’intera umanità
e lui ha la fortuna di riconoscere presente
nel bimbo che ora stringe tra le braccia.
Da tempo, ormai, non aspettava altro.
Ed ora sente che può partire in pace.

parola di oggi per chi non ha il testo a portata di mano:

Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, [Maria e Giuseppe] portarono il bambino [Gesù] a Gerusalemme per presentarlo al Signore – come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore» – e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore.
Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo:
«Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo
vada in pace, secondo la tua parola,
perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza,
preparata da te davanti a tutti i popoli:
luce per rivelarti alle genti
e gloria del tuo popolo, Israele».
Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerà l’anima -, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori».