Categories: Parola del Giorno

5 luglio 2016 – Martedì – 14a settimana del Tempo Ordinario

Parola del giorno :“Vedendo le folle, ne sentì compassione

Vangelo del giorno: Mt 9,32-38 

La compassione di Gesù è straordinaria:
entra in ogni cuore e si fa carico di ogni umana pena;
si commuove fino al pianto sulla sua città
e di fronte alle folle.. si scioglie fino a darsi da mangiare.
Questo è Gesù nel suo volto divino fatto umano.
Un muto, un cieco, un paralitico, un indemoniato,
una vedova che porta a sepoltura il proprio figlio unico,
l’amico morto e chiunque sia toccato dal demonio
o da ogni altro male, fisico e morale…
più che samaritano sulla via di tutti,
lui li porta dentro e, senza contravvenire alla legge dell’Amore,
si compromette, ben sapendo di rischiar la morte.
E non può farne a meno perché Gesù sa bene
che quella compassione misericordiosa
che lo ha fatto venire sulla terra
lo porterà fino sulla Croce,
nel dono della vita
che nessuno gli poteva togliere.

parola di oggi per chi non ha il testo a portata di mano:

In quel tempo, presentarono a Gesù un muto indemoniato. E dopo che il demonio fu scacciato, quel muto cominciò a parlare. E le folle, prese da stupore, dicevano: «Non si è mai vista una cosa simile in Israele!». Ma i farisei dicevano: «Egli scaccia i demòni per opera del principe dei demòni».
Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità. Vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe perché mandi operai nella sua messe!».