Categories: Parola del Giorno

22 settembre 2016 – Giovedì – 25a settimana del Tempo Ordinario

Parola del giorno :“E cercava di vederlo”

Vangelo del giorno: Lc 9,7-9       

La testa di Giovanni, violentemente staccata dal suo corpo,
per vili sentimenti e per orgoglio,
rimbalza nella mente di Erode come una palla di tormento
che non riesce a far fermare.
Riaccesa dalla notizia di Gesù, il cui inizio di missione
si è come incrociato con la fine del Battista,
ora aggrava ancor di più il dubbio, che non riesce a dipanare
l’uomo forte del potere, ma la cui volontà
è annullata e in balia e dalla forza dall’istinto.
Un uomo perso questo Erode che ora teme,
senza sapere neppure chi,
e con quel poco che gli resta del potere ormai svuotato,
tenta il tutto, o meglio, il massimo che può:
si dà forza, si impettisce e, senza pensarci su due volte,
cede il passo al desiderio di vederlo,
nella speranza che riesca la curiosità, almeno essa,
ad appagare il suo tormento.
Non riesce a capere che, se vuole la verità che dona pace,
deve scendere dal trono e, riconoscendo il suo peccato,
inginocchiarsi umilmente davanti al re che vuol vedere.

parola di oggi per chi non ha il testo a portata di mano:

In quel tempo, il tetràrca Erode sentì parlare di tutti questi avvenimenti e non sapeva che cosa pensare, perché alcuni dicevano: «Giovanni è risorto dai morti», altri: «È apparso Elìa», e altri ancora: «È risorto uno degli antichi profeti».
Ma Erode diceva: «Giovanni, l’ho fatto decapitare io; chi è dunque costui, del quale sento dire queste cose?». E cercava di vederlo.