Categories: Parola del Giorno

12 ottobre 2016 – Mercoledì – 28a settimana del Tempo Ordinario

Parola del giorno :“Guai a voi… che amate i primi posti”

Vangelo del giorno: Lc 11,42-46   

I “guai” ai farisei del suo tempo – per farli ravvedere –
Gesù non li commina … tanto per.
Li spiega e li giustifica invitandoli a capire
che quel che fanno è l’esatto contrario
di quello che dovrebbero.
E qualche volta, anche se sono cose buone,
le fanno trascurando quelle più importanti.
La ricerca dei primi posti nelle sinagoghe
e dei saluti nelle piazze come appagamento
della loro fame di onore e di successo,
tonifica l’orgoglio, ma impedisce loro di vedere
che quello che Dio da loro di più si aspetta
è che sappiamo comprendere i veri bisogni della gente
e farsi loro servi, per amore: un amore che è diverso
da quello che conoscono e a loro piace;
un amore che non soddisfa l’illusione
di essere perfetti e, comunque, migliori degli altri
ma, di sicuro, darà loro assai di più.
Basta sperimentarlo. Come fare?
Mettendosi a portare, loro per primi,
i pesi che, con troppa facilità,
scaricano sugli altri.
Il centuplo è una legge che loro non conoscono,
soltanto perché non hanno mai deciso di provare.

parola di oggi per chi non ha il testo a portata di mano:

In quel tempo, il Signore disse: «Guai a voi, farisei, che pagate la decima sulla menta, sulla ruta e su tutte le erbe, e lasciate da parte la giustizia e l’amore di Dio. Queste invece erano le cose da fare, senza trascurare quelle. Guai a voi, farisei, che amate i primi posti nelle sinagoghe e i saluti sulle piazze. Guai a voi, perché siete come quei sepolcri che non si vedono e la gente vi passa sopra senza saperlo».
Intervenne uno dei dottori della Legge e gli disse: «Maestro, dicendo questo, tu offendi anche noi». Egli rispose: «Guai anche a voi, dottori della Legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito!».