Categories: Parola del Giorno

19 novembre 2016 – Sabato – 33a settimana del Tempo Ordinario

Parola del giorno :“…sono figli della resurrezione”

Vangelo del giorno: Lc 20,27-40       

Con una testa come quella,
più legata alla parola che alla vita,
figuriamoci se quei quattro sadducei
– che hanno ben studiato a tavolino
la domanda da rivolgere a Gesù,
e con essa il trabocchetto con il quale
lo vorrebbero far passare per ridicolo –
riusciranno ad accettare la sua risposta
che da una logica prettamente materiale
vuol condurli a pensare con la logica del cielo!
La domanda – c’è da dirlo – l’hanno articolata molto bene
e chissà quante volte l’hanno posta ai colleghi farisei,
senza averne una risposta convincente.
Questa volta hanno trovato
chi, con la massima franchezza e nella piena libertà,
offre loro una chiave interessante per capire le Scritture:
il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe
è un Dio dei vivi e non dei morti
e così sarà anche per la donna e per i suoi sette mariti
e per quelli che in lui hanno creduto,
con una fede che non sia libro o discussione,
ma consegna di una vita fata di fede, di amore e volontà,
con una certezza che trasforma ogni cosa
in una carica di amore. Quello che già oggi si può vivere
e per sempre resterà.
Non sappiamo quanto abbiano capito. Sta di fatto
che non si sbilanciano ad applaudire,
come fanno i farisei lì presenti.
Di sicuro, però, anche loro avranno avuto molto da pensare.

parola di oggi per chi non ha il testo a portata di mano:

In quel tempo, si avvicinarono a Gesù alcuni sadducèi – i quali dicono che non c’è risurrezione – e gli posero questa domanda: «Maestro, Mosè ci ha prescritto: “Se muore il fratello di qualcuno che ha moglie, ma è senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello”. C’erano dunque sette fratelli: il primo, dopo aver preso moglie, morì senza figli. Allora la prese il secondo e poi il terzo e così tutti e sette morirono senza lasciare figli. Da ultimo morì anche la donna. La donna dunque, alla risurrezione, di chi sarà moglie? Poiché tutti e sette l’hanno avuta in moglie».
Gesù rispose loro: «I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; ma quelli che sono giudicati degni della vita futura e della risurrezione dai morti, non prendono né moglie né marito: infatti non possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, poiché sono figli della risurrezione, sono figli di Dio. Che poi i morti risorgano, lo ha indicato anche Mosè a proposito del roveto, quando dice: “Il Signore è il Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe”. Dio non è dei morti, ma dei viventi; perché tutti vivono per lui».
Dissero allora alcuni scribi: «Maestro, hai parlato bene». E non osavano più rivolgergli alcuna domanda.