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23 gennaio 2017 – Lunedì – 3a settimana del Tempo Ordinario

Parola del giorno :“ chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo …è reo di colpa eterna”

Vangelo del giorno: Mc 3,22-30 

È morto e non ha vita in sé
colui che, bestemmiando lo Spirito di Dio,
maledice la sua forza e la potenza di donargli
vita nuova, qualunque sia la sua condizione
e il limite di odio oltrepassato, con l’amore rifiutato
e la speranza persa ormai per sempre.
La sua ‘bestemmia’,
fatta di scelta di vita più che di parole,
oltre alla chiusura,
dice il suo disprezzo e l’assoluta ribellione
contro se stesso e  tutto ciò che è vita e può donarla:
schiacciato nel presente disperato, vanifica il passato,
e del futuro non conosce e, soprattutto,
determinatamente e senza appello,
non vuol sapere ombra di luce o di perdono.
Ha scelto di star bene nel peccato,
che è vuoto, notte e assurdità e tristezza;
e si è volontariamente consegnato
allo spirito dell’odio, della menzogna e della morte,
senza neppure il minimo spiraglio
di poter un giorno chiedere aiuto.
Per questo non può esser perdonato.

parola di oggi per chi non ha il testo a portata di mano:

In quel tempo, gli scribi, che erano scesi da Gerusalemme, dicevano: «Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del capo dei demòni».
Ma egli li chiamò e con parabole diceva loro: «Come può Satana scacciare Satana? Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non potrà restare in piedi; se una casa è divisa in se stessa, quella casa non potrà restare in piedi. Anche Satana, se si ribella contro se stesso ed è diviso, non può restare in piedi, ma è finito.
Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega. Soltanto allora potrà saccheggiargli la casa.
In verità io vi dico: tutto sarà perdonato ai figli degli uomini, i peccati e anche tutte le bestemmie che diranno; ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato in eterno: è reo di colpa eterna».
Poiché dicevano: «È posseduto da uno spirito impuro».