Categories: Parola del Giorno

1 febbraio 2017 – Mercoledì – 4a settimana del Tempo Ordinario

Parola del giorno :“E molti, ascoltando, rimanevano stupiti…”

Vangelo del giorno: Mc 6,1-6 

È sconcertante l’atteggiamento dei suo concittadini
nei confronti di Gesù, che giunto a Nazareth di sabato,
si reca in sinagoga e si mette ad insegare.
Lo ascoltano stupiti ed incantati per quel che dice,
ma anche per suo il modo di parlare autorevole e deciso,
ma, conoscendo le sue origini
e non spiegandosi da dove gli possano venire
una simile sapienza e autorità,
anziché farne tesoro, aprire il cuore e convertirsi,
si scandalizzano e si interrogano,
e, sospettando un’origine non buona,
lo rifiutano e non lo vogliono ascoltare.
Sconvolgente, ma senza meraviglia,
perché può succedere anche noi,
di rimaner colpiti delle parole di Gesù,
ma se non entrano a far parte della nostra vita,
perché siamo troppo attaccati alle nostre tradizioni,
non possiamo ritenerci suoi discepoli.

parola di oggi per chi non ha il testo a portata di mano:

In quel tempo, Gesù venne nella sua patria e i suoi discepoli lo seguirono.
Giunto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga. E molti, ascoltando, rimanevano stupiti e dicevano: «Da dove gli vengono queste cose? E che sapienza è quella che gli è stata data? E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani? Non è costui il falegname, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle, non stanno qui da noi?». Ed era per loro motivo di scandalo.
Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua». E lì non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guarì. E si meravigliava della loro incredulità.
Gesù percorreva i villaggi d’intorno, insegnando.