Categories: Parola del Giorno

28 giugno 2017 – Mercoledì – 12a settimana del Tempo Ordinario

Parola del giorno :Si raccoglie forse uva dagli spini, o fichi dai rovi?

Vangelo del giorno: Mt 7,15-20                   

Gesù invita i suoi discepoli al buon senso e alla scaltrezza.
Vendemmiare tra le spine
e cercare dolcezza tra gli aculei è da sciocchi:
la natura parla chiaro e senza inganni.
Dai frutti, infatti, si riconoscono le piante.
Assai più difficile è smascherare la falsità tra gli uomini,
dove non è raro trovare chi si maschera da agnello
per rapinare mente e cuore e poi finir la preda,
assalendola alle spalle.
Occorre, infatti, abilità ed astuzia per riconoscere chi usa
le parole del Signore per il proprio tornaconto
da chi, invece, si fa servo della Parola per dare lode a Dio.
Come in natura ogni albero dona frutti secondo la sua specie,
e non nasce chicco di nettare dai rovi,
né si distilla dolcezza da rami secchi e pungenti,
così chi si serve della Parola senza farsene umile servitore,
mostra di quale pasta è fatto il suo parlare.
Beati, allora, quanti – fedeli al consiglio del Maestro –
non si lasciano ingannare da sirene ammaliatrici
che fanno perdere nell’orgoglio del proprio io,
ma riconoscono la voce del Pastore
nei modi umili, gioiosi ed amorevoli di quanti,
da suoi veri amici, con parole che attingono da Lui
sulle discordie fanno vincere la pace,
sulle ferite sanno spargere dolcezza e con la tenerezza
riescono a lenire le umane solitudini, né mai attirano a sé,
ma si compiacciono di scomparire,
perché Dio solo regni in ogni cuore.

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Guardatevi dai falsi profeti, che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci! Dai loro frutti li riconoscerete.
Si raccoglie forse uva dagli spini, o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni. Ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco. Dai loro frutti dunque li riconoscerete».