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23 Luglio – XVI Domenica del Tempo Ordinario – A

Verso la Domenica

suggerimenti per la preghiera comunitaria sul vangelo della Domenica

23 Luglio 2017 – XVI Domenica del Tempo Ordinario – A

O Maria, Madre di Gesù e prima sua discepola,
tu che sei stata capace in ogni momento di farti piccola e umile,
aiutaci ad essere poveri e liberi a imitazione del Cristo tuo Figlio,
per portare con lui il giogo soave della croce
e annunziare agli uomini la gioia che viene da Dio.
Crea in noi, o Madre, il silenzio per ascoltare la sua voce,
per essere penetrati dalla spada della sua Parola,
perché alla luce della sua sapienza,
possiamo valutare le cose terrene ed eterne,
e diventare liberi e poveri per il suo regno
. Amen. 

Vangelo di Gv 3,16-18

dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù espose alla folla un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: “Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?”. Ed egli rispose loro: “Un nemico ha fatto questo!”. E i servi gli dissero: “Vuoi che andiamo a raccoglierla?”. “No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponètelo nel mio granaio”».
Espose loro un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminò nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande delle altre piante dell’orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami».
Disse loro un’altra parabola: «Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata».
Tutte queste cose Gesù disse alle folle con parabole e non parlava ad esse se non con parabole, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta:
«Aprirò la mia bocca con parabole,
proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo».
Poi congedò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si avvicinarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo». Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell’uomo. Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno e il nemico che l’ha seminata è il diavolo. La mietitura è la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!».

Meditazione.

Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme

La parabola con cui si apre il vangelo della prossima domenica è la prosecuzione naturale di quella di domenica scorsa: la parabola del seminatore. Il grano è stato seminato ovunque ma solo quello che è caduto sul terreno buono darà frutto! Ma Dio non è l’unico a seminare ed ecco che arriva un nemico che, di notte, semina nello stesso campo la zizzania. Questa è una pianta molto simile al grano e che solo a maturazione rivela la sua sterilità; inoltre le sue radici si intrecciano strettamente con quelle dello stesso grano cosicché estirparla diventa difficile e dannoso.. Essa è l’immagine del male che è nel mondo ma anche nel cuore di ognuno di noi, seminato dal Maligno ma solo di notte, cioè di nascosto, subdolamente e spesso travestito di bene! Siamone certi il grano e la zizzania crescono in ognuno di noi!

  

Vuoi che andiamo a raccoglierla?

I servi vorrebbero subito ripulire il campo. E’ la tentazione di ogni uomo quella di voler estirpare subito il male o meglio quello che ciascuno di noi giudica essere male ma a questo nostro zelo si contrappone la logica del Signore buono e paziente. Per il mondo, sacrificare un po’ di grano a patto di togliere la zizzania,  sarebbe accettabile ma questa non è la logica di Dio, non è la logica del buon pastore che va in cerca dell’unica pecora perché vuole che nessuno si perda! Il Signore non dice che la zizzania non sarà tolta ma dice solo di aspettare il momento giusto che solo Lui conosce! Inoltre il compito di estirpare questa erbaccia non è nostro, non è dei servi, ma degli angeli! Semmai a noi spetta il compito di seminare grano!

 

li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti

Gesù non vuole certo spaventarci ricordandoci il destino di “tutti quelli che commettono iniquità”piuttosto, come un buon genitore,  mette in guardia i figli dai pericoli. Non concentriamoci, perciò, sulla paura dell’Inferno ma meditiamo sull’amore di un Padre che per salvarci da esso le prova proprio tutte. Un padre con una pazienza e una misericordia infinita!
 

 
Il regno dei cieli è simile…

Nel Vangelo ci sono tre parabole che insieme vogliono farci comprendere la misteriosa realtà del regno dei cieli ma contemporaneamente esse ci svelano tre nostre tentazioni: la prima è la tentazione a sentirci migliori degli altri ( chi di noi ha mai pensato di essere la zizzania? Tutti siamo sempre grano buono!); la seconda è la tentazione di volere eventi grandiosi, miracoli, prodigi, è la tentazione di voler vedere subito risultati importanti di tutto ciò che facciamo, la vanagloria (ma il minuscolo ed insignificante granello di senape ha bisogno di tempo, pazienza e, come tutti i semi, di morire prima di poter diventare un albero grande, anzi il più grande, anche se solo dell’orto!); la terza è la tentazione di scoraggiarsi considerando impossibile la nascosta “lievitazione”! Come il lievito “fa cambiare” il pane così il vangelo “fa cambiare” la tua vita. La fede trasforma l’impossibile in possibile!

 

Preghiera

Signore Gesù, tu che sei buono,
semini in pieno giorno nel campo della Chiesa,
in ciascuno di noi, amore, pace e gioia.
Ma poi il nemico, il tenebroso,
viene a seminare la zizzania:
pensieri, desideri, sentimenti ostili, tradimenti segreti
che fanno scendere la notte anche nel nostro cuore.
Donaci lo Spirito di vigilanza
per non lasciarci invadere dal maligno;
rendici forti e umili per sostenere ogni tentazione
e per riprenderci dopo i nostri cedimenti.
Fa’ che non pretendiamo dagli altri
una perfezione che noi stessi non abbiamo;
donaci occhi che sappiano vedere nel campo
oltre la zizzania anche il buon grano;
donaci un cuore che sappia amare come te
nell’umile pazienza, senza stancarsi mai. Amen!