Categories: Parola del Giorno

19 Marzo 2019 – Martedì – San Giuseppe

Parola del giorno: “Giuseppe… non temere di prendere con te Maria”

Vangelo del giorno: Mt 1,16.18-21.24a (oppure: Lc2,41-51a)

Dal Vangelo secondo Luca

Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo.
Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo.
Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.
Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa.
Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore.


I dubbi che lo tormentano da sveglio
sono già passati al vaglio di una preghiera lunga e sofferta,
giungendo a un discernimento chiaro, nato dal confronto
con la parola del Signore e dall’ascolto
del suo cuore giusto e timorato.
La decisione presa gli è apparsa la più giusta,
per lui, ma anche per Maria e per il bimbo
che lei porta in grembo e lui non conosce.
Ma nel sonno della notte, dentro il quale Dio
continua ad operare in chi glielo permette, arriva un sogno
con un invito rivoluzionario che gli chiede
un atto di fiducia e di abbandono:
prendere con sé Maria come sua sposa,
senza alcun timore.
Quanto sarà durato non ci è dato di conoscerlo;
sappiamo però che nel sonno, Giuseppe fissa bene in mente,
tutto quello che l’angelo in sogno gli ha detto.
Al risveglio tutti i dubbi son svaniti e nel suo cuore
i sogni sono diventati fatti veri
su cui è pronto ad impegnare, anche rischiando,
tutta la sua fede e la sua vita.
È quanto basta perché Dio possa fare il resto.
Grazie, Giuseppe, per non aver temuto
di accogliere il sogno di Dio su di te,
e per averci insegnato a farlo diventare nostro
fidandoci di Lui come hai fatto tu.