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Un cammino e un impegno che mettono tutti in cordata

Siamo in Visita Pastorale da molto prima che essa iniziasse ufficialmente per tutta la Diocesi il 9 Ottobre u.s. a Sora nella chiesa Cattedrale e poi a Balsorano per la zona della Valle di Roveto, il 14 Novembre – e non il 12, come previsto, a causa del terremoto che, qualche giorno prima, aveva colpito la zona, con epicentro proprio a Balsorano. Da subito ci siamo attivati con la preghiera, la lettura della Lettera pastorale “Sto alla porta e busso” e un servizio di sensibilizzazione portato avanti con gli inserti di questa nostra rivista che, in questo numero, cerca di offrire almeno un assaggio di quanto è stato vissuto – ed ha significato – il passaggio del Pastore in visita “ufficiale” nelle varie Comunità parrocchiali della prima zona visitata, augurandoci di poterlo fare anche per le altre zone nei prossimi numeri. Accanto a un provvidenziale “cammino culturale” che invita a visitare le bellezze della Valle di Roveto, offriamo ai nostri lettori – costruttori anch’essi del cammino di Chiesa che la visita offre e comporta – quanto ci è stato possibile conoscere da testimonianze dirette oppure dai mezzi di comunicazione e dalle nostre presenze nella zona, compresa qualche telefonata fatta qua e là. L’intento dei nostri inserti vuole essere quello di raccogliere ciò lo Spirito sta seminando in termini di grazia nel nostro cammino di Chiesa, ma anche di valorizzarlo e stimolare quanto più possibile perché fruttifichi sempre di più e meglio. Se poi in qualcuno (laici, preti, parrocchie gruppi e comunità… ma anche singoli ‘vicini’ e ‘lontani’) dovesse anche stimolare qualche passo di avvicinamento e coinvolgimento, ma anche di miglioramento e di conversione, che porti a un impegno maggiore nella testimonianza di vita cristiana o in una più grande fedeltà al cammino che lo Spirito Santo sta facendo fare alla nostra Chiesa diocesana, ma anche alla Chiesa universale, perché questo lo Spirito si aspetta dai cristiani di oggi e da tutti gli uomini di buona volontà (e il mondo ne ha bisogno) non potrà che risultare vantaggioso per tutti. E la nostra ricompensa la avremmo già avuta. Ringraziando di tutto il Signore, continueremo a svolgere il nostro servizio sull’esempio dei servi di Cana che sono il riferimento del nostro cammino comunitario. Desiderosi di fare quello che Gesù ci chiede, sotto la spinta e la guida premurosa di Maria. Nella speranza e con l’augurio di trovare comprensione e sempre maggiore collaborazione vi auguriamo un buon“viaggio pastorale”e un fruttuoso coinvolgimento.