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MEDITANDO CON IL CALENDARIO DELL’OASI – Lunedì – COMMEMORAZIONE DI TUTTI I FEDELI DEFUNTI

Parola del giorno: Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli

 

Vangelo del giorno: Gv 6,37-40

 

Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.
Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”.
Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.
Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato”.
Anch’essi allora risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?”. Allora egli risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me”.
E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».

 

Immaginiamoci anche noi, radunati davanti a quel trono

considerandolo come una cattedra, per apprendere

l’insegnamento più importante della nostra vita:

il giudizio di Dio sulla storia di ogni uomo.

La lezione è presentata come giudizio sul passato,

ossia ciò che coloro che in quel momento sono lì davanti

hanno fatto nel corso della loro vita;

ma per noi è un’ottima lezione per conoscere

su cosa verterà l’esame finale della nostra vita.

Non parole, né pensieri o desideri, saranno esaminati

e avranno il loro peso in quel momento,

ma solamente ciò che si è fatto o non fatto,

cioè i verbi coniugati in termini di azioni.

Le tracce ascoltate sono semplici e precise,

e dallo svolgimento che noi ne faremo

dipenderà se saremo Benedetti o Maledetti.

L’alternativa non è prevista, per cui sarà meglio

svolgere per bene l’argomento

e giungere all’incontro preparati.

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                 

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