Parola del giorno : “…ero straniero e mi avete accolto,…”
Vangelo del giorno Mt 25,31-46
Che sorpresa sarà quella che incontreremo un giorno,
quando, giunti al traguardo della vita,
avremo modo di vedere Dio faccia a faccia!
Chiamati a render conto
di tutto quello che avremo fatto – oppure trascurato –
per far fruttificare i talenti ricevuti
e di quanto avremo saputo approfittare
delle occasioni che ci sono state date
per spendere la vita
nell’amore concreto che lui ci ha insegnato,
saremo invitati a rivedere tutto
per rileggere ogni attimo del tempo che è passato.
Allora scopriremo
che quel Gesù che abbiamo cercato di seguire,
con tanto desiderio di incontrarlo,
nei luoghi e nei momenti in cui più ci tenevamo,
forse senza sentirlo né vederlo come avremmo voluto,
in realtà non è stato mai lontano;
a volte lo abbiamo avuto accanto senza riconoscerlo
solo perché incapaci di aprire gli occhi
coperti da un gran cumulo di prospettive errate e di pretese,
dietro le corse al tempio o alla preghiera
che in qualche caso ci ha anche consoltato,
ma non è bastata per guardarlo in faccia e riconoscerlo
colmando il desiderio che portiamo in cuore.
Quel giorno sarà lui a rivelarsi
nei mille volti di cui si è vestito e ci è passato accanto:
il povero, il malato, il carcerato,
lo straniero, l’affamato e l’assetato…
e mille altri volti, storie e vite scaturiti dalla sua fantasia.
E la sorpresa sarà sentisi dire:
Quello ero io e tu mi hai amato!
Che Dio lo voglia!
Perché questo, solo questo, è ciò che conta.
E che rimane.
parola di oggi per chi non ha il testo a portata di mano:
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.
Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”.
Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.
Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato”.
Anch’essi allora risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?”. Allora egli risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me”.
E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».
