Categories: Parola del Giorno

6 Settembre 2011 – Martedì della 23a settimana del tempo ordinario

Parola del giorno : ”Gesù se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio.”

Vangelo del giorno: Lc 6,12-19

Chi può immaginare quello che passava
tra lui e il Padre
in un’intera notte di preghiera?
Nessuno – è la risposta –
perché, per quanto ci proviamo,
siamo lontani più di mille miglia
da un contatto di preghiera
quale quella che avveniva tra di loro.
Una notte a dire cosa?
Forse semplicemente una domanda:
Padre, fammi conoscere la tua volontà,
perché io voglio fare solo quella.
E questo lì per ore, ripetuto cento o mille volte,
intercalando con momenti di silenzio
e di abbandono, per una notte intera
fino a quando, con la chiarezza che lo Spirito gli dona,
appena è giorno, deciso, chiama a sé i suoi discepoli
e, in comunione piena con il Padre suo,
tra di essi sceglie le colonne della chiesa.

parola di oggi per chi non ha il testo a portata di mano:

In quei giorni, Gesù se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio. Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli: Simone, al quale diede anche il nome di Pietro; Andrea, suo fratello; Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso; Giacomo, figlio di Alfeo; Simone, detto Zelota; Giuda, figlio di Giacomo; e Giuda Iscariota, che divenne il traditore.
Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidòne, che erano venuti per ascoltarlo ed essere guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti impuri venivano guariti. Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che guariva tutti.

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