Categories: Parola del Giorno

12 marzo 2014 – Mercoledì della 1a settimana di Quaresima

Parola del giorno : “Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone.”

Vangelo del giorno Lc 11,29-32    

Quanto a presentazione non c’è male.
Gesù non si risparmia dal portare a conoscenza
alla folla che lo segue e chiede segni – ma in particolare
a quanti sono scettici ed ostili – la sua identità,
come ad accreditarsi, per essere ascoltato ed accettato.
I richiami a Salomone e Giona che egli usa
I suoi ascoltatori dovevano conoscerli,
visto che propone di confrontare ad essi la sua persona
che, rispetto a loro, non esita a dichiarar più grande,
non solo per quello che egli è,
ma anche per la sua missione.
E se Salomone viene ricordato per la sua sapienza,
che ha fatto muovere da lontano la regina di Saba,
la quale, inizialmente scettica,
cambia idea quando lo incontra e loda
la sua sapienza e intelligenza,
quanto di più non dovrebbe succedere con lui,
il Maestro in Isaraele,
che è la Sapienza eterna che si è fatta Carne
ed ha parlato
attingendo direttamente dal cuore di suo Padre?
Tanta ostilità colpevole Gesù non se la spiega,
per questo li provoca e li lascia
a fare i conti con loro stessi
e con la storia.

parola di oggi per chi non ha il testo a portata di mano:

In quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire:
«Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione.
Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone.
Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona».