“Verso la Domenica”
suggerimenti per la preghiera comunitaria sul vangelo della Domenica
5 Gennaio 2014 – 2a Domenica dopo Natale – A
Il primo gennaio la Chiesa ci ha fatto celebrare
la solennità di Maria Santissima Madre di Dio;
chi più di te, Maria, può aiutarci a contemplare,
il mistero, in cui tutti siamo stati immersi,
di Dio che ha scelto la nostra umanità,
che si è abbassato al nostro livello,
per mostrarci il suo amore e chiamarci ad accoglierlo
per entrare nella comunione trinitaria!
Tu, madre sua e nostra, che hai accolto con fede grande
e immensa disponibilità il Verbo di Dio,
accompagnaci, insegnaci, educaci ad accogliere l’Amore,
per diventare uomini e donne capaci d’amore.
Vangelo di Gv 11, 1-18 (forma breve: 1,1-5,9-14)
+ dal Vangelo secondo Giovanni
[In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio.
Egli era, in principio, presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta.] Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce [Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui; eppure il mondo non lo ha riconosciuto. Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto. A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali, non da sangue né da volere di carne né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati. E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi;e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità. ] Giovanni gli dà testimonianza e proclama: «Era di lui che io dissi: Colui che viene dopo di me è avanti a me, perché era prima di me». Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto: grazia su grazia. Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè, la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo. Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato.
Meditazione.
“In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio ..ed era Dio..
Siamo chiamati a meditare, anzi a contemplare, a gioire, a ringraziare per quanto il prologo del vangelo di Giovanni ci annuncia: il Natale che è l’incarnazione, l’umanizzazione di Dio in quel Bambino -Figlio unigenito- che si fa carne in una donna e viene ad abitare in mezzo a noi, a condividere la nostra povertà. Lui, l’eterno, l’onnipotente, creatore e signore dell’universo, essenza e datore di vita, di luce e di verità è dalla nostra parte, tifa per noi! Dio che nessuno aveva visto e, come dice anche san Paolo, aveva parlato in molti modi agli uomini per mezzo di segni, profeti e testimoni, tra cui l’ultimo era Giovanni Battista, ora si rivela definitivamente nel Figlio. Tante generazioni avevano desiderato vedere il volto di Dio; da Mosè avevano ricevuto la Legge, ora Gesù rivela il Padre, Lui e il Padre sono una cosa sola, chi vede Lui vede il Padre. Dio non solo si è reso visibile, ma si è fatto uomo.
“venne trai suoi ma non l’hanno accolto…a quanti però lo hanno accolto…“
Il vecchio Simeone aveva detto che quel bambino sarebbe stato segno di contraddizione! Tanta attesa sprecata! E proprio dal suo popolo! Ma iniziando da quel gruppetto di dodici uomini, tanti lo hanno seguito, hanno creduto in Lui chiamandolo: profeta, maestro, messia e dopo la sua morte e resurrezione: Signore, Figlio di Dio. e hanno ricevuto e accolto il suo spirito, diventando figli di Dio, uomini santi; non però esseri angelici, ma uomini veri che hanno imparato da Gesù, come Dio li aveva pensati, a sua immagine e somiglianza. Dice Enzo Bianchi: ”Dopo Gesù Cristo chi cerca Dio passa necessariamente per la ricerca del vero uomo, e la vita cristiana coincide con un cammino di umanizzazione nella potenza della grazia.”
Preghiera
Padre nostro, vogliamo ringraziarti
del dono dell’incarnazione di Gesù.
Il Natale è il mistero
del tuo Amore misericordioso verso di noi,
dell’Amore obbediente di Gesù verso di te,
che si incontrano nell’Amore-Spirito,
che circola nell’universo
e si riversa in abbondanza nei nostri cuori, santificandoli.
Non permettere che la nostra fragilità, le nostre miserie,
rendano sprecato tanto amore,
non facendoci accogliere
il Verbo della vita, nato, morto e risorto
per la salvezza di ogni uomo. Amen.
