Categories: Peregrinatio Mariae

Canistro parrocchia Santa Croce, 08.05.2011

La Madonna del Monte Viglio arriva nel cuore del pomeriggio, in una danza di nastri, colori, palloncini, musiche, a cui non riusciamo ad abituarci, e che rinnova la commozione e la gioia di tutti.
Si dice che il buon giorno si vede dal mattino! Qui si vede la sera! In  giorni in cui è difficile dire di credere, in cui a volte le situazioni della vita rendono difficile testimoniare Gesù, in tempi in cui non tutti i giorni ci vedono testimoni di un attaccamento così forte verso la Madonna, verso Gesù, è bello vedere la testimonianza di una festa preparata e vissuta con tanto amore: qui la presenza di Maria è molto sentita e amata, questa accoglienza non si improvvisa. È evidente che qui sta passando non solo il segno di una statua, ma si sta accogliendo la presenza della Madonna nelle case, nella vita.
Due gesti significativi hanno segnato l’arrivo e la partenza della Madonna del Monte Viglio: durante il rito di accoglienza il parroco accende una lampada che rimarrà ai piedi della statua della Madonna per tutto il tempo della sua permanenza qui, ad indicare che tutti desideriamo essere vicini a lei e bussare alla sua intercessione per chiederle di venirci incontro nelle difficoltà, ma soprattutto per dirle la nostra fede, il nostro amore, amore che non vuole restare chiuso nel cuore, ma vuole diffondersi, come è successo nella chiesa primitiva. Alla partenza, il secondo gesto: la benedizione di una grande croce di legno, posta sul sagrato della chiesa – a ricordo della “missione” di Maria fra la gente- invita tutti a ravvivare la nostra fede in Gesù, a mantenere viva la fiamma dell’amore al Signore, con l’aiuto e l’intercessione di Maria.
Un’altra particolarità di questa settimana è stato l’incontro quotidiano che i bambini hanno vissuto con l’animazione della comunità dell’Oasi, i cui membri hanno così moltiplicato la presenza, al pomeriggio e alla sera, per condividere la fede in Gesù e l’amore per Maria con i più grandi e con i più piccoli: ne è valsa la pena!
Un momento intenso di preghiera è stato poi vissuto -nel cuore della settimana- con la celebrazione eucaristica con preghiera di guarigione, presieduta da don Alberto, in qualità di esorcista della diocesi.
Come sintesi di questi giorni ci piace riprendere il pensiero che don Alberto consegna parlando agli abitanti del paese in cui c’è la sorgente dell’acqua “Santa Croce”:

L’acqua di un fiume in genere cresce con gli affluenti, man mano che il fiume scende a valle. Qui al rovescio: più si sale più la fede cresce! C’è la genuinità, la freschezza, la presenza nascosta, antica di chi ha vissuto prima di noi. Preghiamo per i nostri antenati, ringraziando il Signore per la fede che abbiamo ricevuto: è qualcosa che c’è già, dobbiamo imparare a utilizzarlo.
Maria viene a portarci da Gesù. Maria ci dà Gesù, perciò a Cana Maria va lei da Gesù, e poi va dai servi –e questi servi oggi siamo noi- per dirci: fate quello che vi dirà.
Mettiamoci allora in ascolto, Maria vi ricorderà le parole di Gesù.
Il Signore è risorto, è questo che ci dice la Madonna, ascoltiamolo allora, e andiamo ad annunciarlo agli altri, perché noi celebriamo l’Eucarestia, spezziamo il Pane, per una missione, per andare a dire la nostra gioia, per passare la vita con Gesù, dentro la volontà del Padre.
Siamo chiamati a portare al mondo la gioia, perché è bello essere cristiani insieme.

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